auto amnesia

Cannabis per uso terapeutico: le proprietà ed i consigli su come assumerla per via orale, tramite vaporizzazione fumo. I due studiosi hanno utilizzato alcuni topi di laboratorio per evidenziare gli effetti neurobiologici della droga, ed in particolare il ruolo svolto dai recettori every i cannabinoidi di genere 1 (CB1R), molto diffusi nel cervello, soprattutto sui vari sottotipi di neuroni.
Alcuni pazienti scelgono la cannabis per attenuare dolori e infiammazioni in assenza di pagare con fastidiosi effetti collaterali il proprio sollievo e anzi alcuni dati indicano che i cannabinoidi contenuti nella pianta vengono effettuate in grado di rallentare la progressione dell’artrite reumatoide (RA).
Così Emanuele Monti (Lega), Presidente della III Commissione Sanità e Politiche Sociali, il quale ha presentato un emendamento, approvato nella seduta di oggi del Consiglio regionale, che chiede di creare un tavolo per giungere a rendere la nostra regione autosufficiente nella produzione di cannabis ad uso terapeutico.
semi di marijuana è chiaro: una volta dimostrata con evidenza scientifica l’efficacia dell’utilizzo della Cannabis in medicina, non dovrebbero esserci ostacoli ad inserire queste tipologie di articoli nella categoria dei medicinali e rendere quindi la Cannabis un farmaco prescrivibile e facilmente reperibile every coloro che necessitano successo questi specifici prodotti.
Al momento a Messina” il Centro neurolesi Bonino Pulejo “è il primo Irccs italiano con uno studio clinico controllato autorizzato da Aifa, sul Sativex che è l’unico farmaco a questione di cannabinoidi Thc ed Cbd oggi disponibile, con indicazione per la spasticità nella sclerosi multipla”.
È stata condotta sino al marzo 2017 su numerose banche dati (MEDLINE, Embase, PubMed, PsycINFO, Evidence-Based Medicine Reviews, inclusi il Cochrane Database of Systematic Reviews, Database Abstracts of Reviews of Effectiveness, Health Technology Assessments, e il Cochrane Central Register of Controlled Trials) e fonti di letteratura grigia.
Al momento che in tanti, finalmente, vedono nella cannabis un farmaco” utile per contrastare diverse malattie: può proteggere nel trattamento del sconvolgimento cronico, può sciogliere gli spasmi della sclerosi multipla, stimolare l’appetito dei malati di Aids, alleggerire i postumi della chemioterapia ed radioterapia.
Allo stato attuale l’Organizzazione Mondiale tuttora Sanità era del parere che la cannabis non fosse più efficace di qualsiasi altra medicina disponibile sul mercato, nel trattamento delle patologie per nel modo che quali essa era impiegata; pertanto, l’uso ne veniva sospeso”.
E in un Report dal titolo Medical use of cannabis and cannabinoids” mette in incertezza la reale utilità tuttora cannabis sottolineando come, in alcuni studi sulla cannabis per uso terapeutico, si trovano «limiti e lacune importanti» ed per questo sono necessarie «ricerche e indagini cliniche più ampie, sopratutto sul dosaggio e le interazioni tra medicinali».
E’ la prima tornata che il tema delicato della terapia dell’epilessia con i derivati della cannabis si discute ufficialmente osservando la occasione di uno dei nostri incontri scientifici e l’occasione è il 41° Congresso Nazionale della Lega Italiana contro l’epilessia (LICE), la società scientifica cui fanno riferimento i primarie esperti di epilessia nel nostro Paese.
Il protocollo tra Regione Toscana e Agenzia Industrie Difesa – Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare riguarda caccia, sperimentazione, informazione e formazione e prevede una collaborazione in due specifici ambiti: ricerca e sperimentazione clinica no profit, con annotazione attenzione alle malattie rare e orfane, in un’ottica di medicina personalizzata; informazione e formazione sui farmaci cannabinoidi.